Ombra

Mi riconosco
nell’ombra
che vedo
passare
con la coda
dell’occhio
perché spesso
mentre sono qui
sono anche via
e quella fuga
è come
un capello
fuori posto
che non riesco
a sistemare
come
uno spiffero d’aria
che non so
localizzare
come
una parola
che non so
decifrare
come
un labirinto
che non posso
evitare.

Luglio

E’ tornato
il freddo dentro
sceso piano
come la nebbia
che non fa rumore
che non spaventa
che avvolge
impalpabile
e precaria.
C’era un tempo
in cui mi addormentavo
sul divano
e mia madre
mi copriva con
una coperta leggera
senza far rumore
per non svegliarmi
e il freddo dentro
si scioglieva.

Luglio a volte spiazza.